Non riesco più a dimagrire con la dieta chetogenica!

Non riesco più a dimagrire con la dieta chetogenica

Se segui una dieta chetogenica, avrai notato quanto essa si riveli efficace nel favorire la perdita di peso. Anzi, molto probabilmente, se ne hai rispettato scrupolosamente i principi, avrai avuto modo di constatare quanto il tuo dimagrimento sia stato rapido rispetto ai metodi tradizionali.

Tuttavia, a un certo punto, come avviene per tutte le diete, si arriva a una fase di stallo, in cui il dimagrimento sembra più difficile: la massa viene persa in modo sempre più lento fino, in alcuni casi, ad affermarsi saldamente in un impasse.

Non riesco più a dimagrire con la dieta chetogenica

Eppure ti sei applicato in modo ligio e senza sgarri, il che rende tutto ancora più frustrante, dal momento che non riesci proprio a comprendere la motivazione di questo arresto.

Non riesco più a dimagrire con la dieta chetogenica?

Fase di plateu nella dieta chetogenica

La fase della dieta cheto di cui parliamo è denominata fase di plateau, e spesso coinvolge delle variabili che non sempre vengono prese in considerazione attribuendo loro il giusto peso. Ad esempio, potresti inavvertitamente aver consumato dei carboidrati senza rendertene conto, oppure potrebbero essere stati gli snack ad aver compromesso i tuoi risultati.

Inoltre, non devi sottovalutare il ruolo del fattore psicofisico: lo stress è tuo nemico quando si tratta di mantenere la linea. Di seguito approfondiremo tutti questi elementi, vedendo nello specifico le ragioni che con maggiore probabilità possono dare inizio e contribuire al mantenimento del plateau.

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Mangi troppi carboirdati?

Il primo fattore che affrontiamo è quello dei carboidrati nascosti. Questi nutrienti, come sai, sono quelli che principalmente contribuiscono all’aumento dell’insulina, l’ormone che provoca l’accrescimento degli accumuli di grasso e, dunque, l’ascesa del peso. Per questo motivo è fondamentale controllare la quantità di carboidrati che assumi, anche informandoti in maniera accurata sui cibi che nello specifico potrebbero contenerne delle concentrazioni inaspettate.

Certi alimenti insospettabili, infatti, potrebbero apportarti più carboidrati di quanti immagini.

Latticini

Alcuni esempi: il latte e lo yogurt che, ricchi di lattosio, rappresentano dei veri concentrati di zuccheri. Al contrario, il formaggio stagionato, grazie al processo di fermentazione, ne contiene pochi.

Legumi

Presta attenzione anche ai fagioli e ai legumi in genere, ricchissimi di carboidrati.

Salse

Anche le salse che trovi tra gli scaffali dei supermercati, come maionese e ketchup, presentano una notevole aggiunta di zuccheri, e quindi il loro consumo andrebbe limitato.

Verdure

Non si salvano nemmeno alimenti salutari come i pomodori e le carote, che presentano un quantitativo maggiore di carboidrati rispetto alle altre verdure e ortaggi, sebbene non dovrebbero creare alcun tipo di problema.

Questi esempi sono particolarmente significativi per renderti un’idea di quanto possano mascherarsi bene i carboidrati, e di come sia necessario controllare sempre i valori nutrizionali riportati sulle etichette prima di procedere all’acquisto.

Inoltre sarebbe meglio evitare di comprare frequentemente dei prodotti troppo elaborati industrialmente, così come dovresti prestare attenzione a quello che ordini al ristorante, poiché spesso si ricorre a delle aggiunte anche sulle pietanze low-carb per insaporirle.

Eccesso di proteine

Lo sai che mangiare troppe proteine fa uscire dalla chetosi?

Per contro, può darsi che il tuo problema con la fase di plateau sia dovuto a un’eccessiva assunzione di proteine che, nella dieta chetogenica, rappresentano la principale fonte di grassi, specialmente se parliamo di carne di maiale o pesci grassi come il salmone. In tal caso il segreto è rispettare le proporzioni consigliate, che prevedono un moderato consumo di proteine, pari al 20% delle calorie totali. In termini pratici, nel corso di una giornata il quantitativo raccomandato si attesta a 100 g su 2mila calorie totali.

Gli snack

Sei un amante degli spezzafame a metà mattina e delle merende? Lo snack che consumi tra i pasti, come tutti gli alimenti, ha un impatto sulla produzione di insulina, e i grassi ne favoriscono la genesi in modo più deciso.

Ecco quindi un’altra potenziale causa del tuo plateau. In tal caso, ciò che ti converrebbe fare per interrompere questa fase, è attenerti in modo più rigido che puoi alla regola del digiuno intermittente, iniziando con un digiuno di 16 ore, per poi riprendere con pranzo e cena. Salta la colazione e poi arriva, con il tempo, a consumare un singolo pasto al giorno.

Leggi “Come rientrare in chetosi dopo uno sgarro

Il ruolo dello stress

Passiamo ora a un nemico che non è molto facile da individuare: lo stress. Le situazioni in cui sei chiamato a fronteggiare un grande carico emotivo o di stanchezza, infatti, mettono alla prova il tuo organismo anche se non te ne rendi conto. Lo stress, infatti, induce una maggiore produzione di cortisolo, che viene appunto identificato con l’ormone dello stress, che aumenta i livelli di zuccheri nel corpo e, di conseguenza, i livelli di insulina.

Ovviamente il livello di stress che scandisce le tue giornate non è pienamente sotto il tuo controllo, tuttavia puoi adottare dei piccoli accorgimenti che possono aiutarti ad arginarlo, come dormire per un numero adeguato di ore, che sia sufficiente a garantirti un buon riposo. Ricorda poi il ruolo dello stress nel determinare quella che chiamiamo fame nervosa, che non può che ostacolare la dieta.

Eccesso di grassi

Infine, vediamo come potrebbe influire un eccessivo quantitativo di grassi. La dieta chetogenica, come sai, sfrutta il potenziale dei grassi per fornire al corpo l’energia che no ricava dai carboidrati e dagli zuccheri, avviando il processo definito chetosi. Si tratta di una dinamica che avviene in modo naturale quando l’assunzione di carboidrati è ridotta al minimo, e i grassi devono quindi prendere il loro posto.

Ma occorre tenere presente che questi possono essere rappresentati sia da quelli già presenti nel corpo, determinando quindi il dimagrimento, ma anche da quelli derivanti direttamente dall’alimentazione. In altri termini, una presenza eccessiva di grassi nella dieta, nonostante contribuisca a mantenere la chetosi, non consente di bruciare i grassi che già hai accumulato, e di conseguenza non riuscirai a perdere peso.

Seguendo questi suggerimenti, dovresti quindi riuscire a dare una svolta alla tua dieta, interrompendo l’eventuale fase di plateau che stai attraversando. Come vedi, nonostante seguire la dieta chetogenica sia apparentemente semplice, ci possono essere delle insidie nascoste non semplici da individuare.

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